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Coronavirus: 4 casi a Milano, sono Ebrei

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Primi 4 casi confermati in Lombardia; Indossate le mascherine.

A confermarlo il premier Giuseppe Conte, che ieri sera lo ha annunciato a Palazzo Chigi. “Si tratta di quattro turisti ebrei che sono venuti nel nostro Paese a gennaio”, ha detto il presidente del Consiglio sottolineando come non ci sia “motivo di panico e allarme sociale”. Sono state infatti già state adottate “misure rigorose di precauzione e continueremo a farlo con il massimo dispendio di energie per assicurare la protezione a tutti i cittadini”.

Chiuse in forma precauzionale, le sinagoghe in tutto il territorio lombardo.

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“Il ministro Speranza ha già adottato un’ordinanza che chiude il traffico da e per la Cina. Siamo il primo Paese che adotta una misura cautelativa di questo genere”, ha detto ancora Conte affermando che “l’Italia non è impreparata. Abbiamo già messo in campo tutte le misure di precauzione”. Questa mattina è convocato quindi un Consiglio dei ministri: “Mi sembra doveroso – ha infatti spiegato il premier – coinvolgere tutti i ministri e adotteremo ulteriori misure”. Nel corso del Cdm, previsto per le 10, “adotteremo misure in modo da mettere in campo tutte le strutture competente, ivi compresa la protezione civile”. Insomma, ha ribadito più volte insieme al ministro della Salute Speranza, “la situazione è assolutamente sotto controllo“. Il Consiglio dei ministri è stato convocato, a quanto si apprende, per la dichiarazione dello stato di emergenza. Lo stato di emergenza verrà dunque dichiarato in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie deliranti da agenti virali trasmissibili.

In Italia è allarme su due fronti. Il virus cinese, che in Oriente ha già fatto centinaia di vittime e migliaia di infetti. E la carne proveniente dalla Cina e potenzialmente a rischio di essere contagiata dalla peste suina africana, sequestrata in grande quantità in Lombardia.

Allarme virus cinese

È già di 9 morti e centinaia di persone colpite il bilancio in Cina della diffusione del  nuovo coronavirus. A darne notizia sono state le autorità sanitarie locali. Li Bin, vicedirettore della Commissione sanitaria nazionale, ha precisato che sono stati individuati 4400 pazienti portatori del virus in 130 diverse province.

TURISTI ATTERRATI A MALPENSA – I due turisti cinesi insieme al loro gruppo erano atterrati all’aeroporto di Milano Malpensa qualche giorno fa e potrebbero aver fatto tappa in altre città prima di arrivare a Roma. “Tracceremo il percorso delle due persone infettate”, hanno detto ancora Conte e Speranza. “Stiamo facendo attente verifiche – ha detto il premier – per ricostruire il percorso dei due cittadini cinesi per isolare i loro passaggi e evitare assolutamente rischi ulteriori”. I due cinesi infettati dal coronavirus “sono in isolamento allo Spallanzani“, ha fatto sapere Speranza. “Sono entrati da ieri in osservazione”, ha spiegato dal canto suo Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’istituto Spallanzani di Roma, presente alla conferenza stampa. Inoltre, la stanza dell’albergo dove alloggiavano i due turisti cinesi è stata sigillata. Ieri, subito dopo l’intervento la polizia ha inviato un report al ministero della Salute.

“L’autorità sanitaria regionale sta tracciando tutti i contatti, i movimenti di queste persone, per puro principio di precauzione. Al momento non sembra che ci siano rischi di popolazione. Il ministero insieme alla regione faranno un bollettino sanitario quotidiano”, ha aggiunto Ippolito. “È già stata attivata la sorveglianza sanitaria alle persone venute in contatto con la coppia ricoverata presso l’istituto nazionale malattie infettive Spallanzani. Sono scattate tutte le misure previste dai protocolli sia per quanto riguarda alcune persone dell’albergo, sia riguardo gli altri componenti del gruppo di turisti. Al momento sono tutti asintomatici e non destano preoccupazione”, comunica in una nota l’Assessorato alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio.

SALE IL BILANCIO DELLE VITTIME – Intanto è salito a 213 morti il bilancio dell’epidemia di coronavirus in Cina, mentre i casi di contagio confermati sono 9.692. Lo ha riferito la Commissione nazionale della Sanità cinese, secondo la quale 1.527 pazienti sono in condizioni critiche, mentre oltre 15mila persone sono sospettate di aver contratto il coronavirus. Ieri, sottolineano le autorità cinesi, si sono registrati 1.982 nuovi casi confermati e 4.812 sospetti. I morti sono stati 43, la maggior parte nella provincia di Hubei, epicentro dell’epidemia, e uno in quella di Heilongjiang.


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